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Volvo 360c Concept: il futuro della guida autonoma

Volvo 360c Concept è un prototipo di taxi a guida autonoma: ruberà clienti alle compagnie aeree specializzate in voli a corto raggio?

Auto e aerei, all’inizio dell’epoca motoristica, si sono sfidati in gare di accelerazione in tutto il mondo. La velocità era criterio di superiorità assoluta. E le quattro ruote spesso avevano la meglio…

Oggi tornano a sfidarsi, almeno nella visione del futuro di Volvo, ma su un terreno del tutto diverso, il comfort e la praticità. Presentando il nuovo prototipo elettrico, il Volvo 360c, Håkan Samuelsson, presidente e Ceo della Casa svedese, benché di proprietà della cinese Geely, ha voluto disegnare uno scenario di spostamenti a medio raggio non così impossibile: “Pensate, tutte le volte che prendete un aereo, da Stoccolma a Goteborg o da Roma a Milano, dovete calcolare, per un’ora di volo altre tre tra spostamenti per raggiungere l’aeroporto e per passare la security in mezzo spesso a una folla di altri passeggeri. E poi a bordo potete portare un piccolo bagaglio e viaggiare per un’ora su un sedile pure stretto. Bene, cambiamo scenario: a casa vostra arriva il nostro mezzo a guida autonoma. Entrate e vi trovate in un salottino di lusso con tutti i comfort. E il 360c, nel totale relax e silenzio, vi porta a destinazione, viaggiando sulla sua corsia preferenziale, proprio davanti alla vostra meta. E in meno tempo”.

In effetti il Volvo 360c è un veicolo molto particolare. La linea non assomiglia a nulla di quanto visto in questi anni, con dettagli particolari: per esempio le alette frontali nascondono le telecamere, le pinne posteriori sono in realtà dei monitor sui quali compare il nome del viaggiatore. Gli interni sono poi modulari: si passa dal salotto a quattro posti, fino alla conformazione per dormire, nella quale il sedile diventa un letto e alla sua sinistra compare l’alloggio per gli indumenti. Tutto è studiato per il comfort e la sicurezza: per esempio la coperta in dotazione, grazie alla sua particolare struttura, vi avvolge come un bozzolo e, ancorandosi ai lati, funge anche da cintura di sicurezza.

Ha aggiunto poi Samuelsson, per chiarire che non si tratta di un’idea da fantascienza: “La cabina letto consente di viaggiare di notte beneficiando del massimo comfort e di assoluta tranquillità e di arrivare a destinazione al mattino freschi e riposati. Questa soluzione potrebbe consentirci di competere con i principali costruttori di aerei a livello mondiale”.

Insomma Volvo vuole aprire un nuovo mercato all’auto a guida autonoma, possibile, secondo gli svedesi, già con le tecnologie oggi disponibili: Volvo 360c sarà il concorrente potenzialmente più conveniente dei viaggi aerei a breve raggio”, ha concluso Samuelsson, “un segmento multi-miliardario attorno al quale gravitano le compagnie aeree, i costruttori di aeromobili e altri fornitori di servizi. Sono in particolare le tratte più brevi, attorno ai 300 km, quelle su cui una modalità di spostamento alternativa potrebbe avere il maggiore impatto”.

Al momento Volvo non ha comunicato alcuna specifica tecnica, ritenendo che questo veicolo e il nuovo modello di business che potrebbe aprire, siano un elemento per aprire una discussione più ampia, non solo tra i costruttori, ma con gli enti e le aziende energetiche, sulle potenzialità della guida autonoma.