Auto Sportive

Auto sportive usate – Renault Clio 3.0 V6 24V

Una delle compatte sportive più estreme e sexy mai prodotte. Oggi le sue valutazioni sono alle stelle

di Francesco Neri -

C’è qualcosa di geniale e malato nel prendere una Renault Clio, farla a trazione posteriore, e come se non bastasse montare un grosso motore V6 3.0 al posto dei sedili dei passeggeri. Non è la prima follia che vediamo fare dai tecnici Renault, persone che hanno anche montato il motore V10 di una F1 su una Renault Espace, ma quella almeno non hanno avuto il coraggio di venderla: la Clio V6 3.0 24V, invece, sì.

Dal vivo la Renault Clio 3.0 V6 24V è muscolosa e quasi mostruosa, come la creatura di Frankestein. Sembra più un prototipo piuttosto che una vettura stradale, e ha delle proporzioni così esagerate da renderla più esotica di tante sportive più blasonate.

In realtà, a parte la fanaleria e i tratti stilistici, sotto pelle la Clio V6 ha davvero poco in comune con la vettura standard: le sospensioni posteriori sono state riviste, così come quelle anteriori, che montano una barra anti rollio più grande; sono stati aggiunti poi dei sub-telai per sostenere il motore, la gommatura con i cerchi da 17” è differenziata tra anteriore e posteriore e l’impianto frenante è stato maggiorato.
Le carreggiate sono state ampiamente allargate (di 110 mm all’avantreno e di 138 mm al retrotreno) e il passo è stato leggermente allungato per rendere l’auto più stabile.

Questa trasformazione ha fatto ingrassare non poco la piccola Clio, che segna sulla bilancia ben 300 kg in più rispetto alla Clio 172 Cup, la sorella a trazione anteriore con motore 2,0 litri a quattro cilindri. Il motore 3.0 eroga 230 CV, non molti a dire il vero, nemmeno per gli standard di allora, ma il sound del V6 aspirato è impagabile. I dati parlano di uno 0-100 km/h in 6,4 secondi e di una velocità massima di 235 km/h. Nel 2003, dopo due anni dal primo esemplare, la Clio V6 subì un restyling e con esso alcune modifiche estetiche e tecniche: i cerchi diventarono da 18 pollici, le sospensioni e l’assetto furono rivisti per rendere l’auto più facile e il motore guadagnò potenza extra per un totale di 255 CV.

MINI SUPERCAR

Se non fosse per quel (brutto) volante inclinato e la cruscotteria prelevata dalle Renault di bassa gamma, sembrerebbe di guidare più una Porsche Carrera 911 che una Clio.
Il motore centrale rende l’auto molto leggera all’anteriore e sensibile al tiro-rilascio dell’acceleratore. Non è un’auto facile da guidare, e nemmeno rassicurante: richiede manico, esperienza e imput precisi e delicati; ma una volta capita regala sensazioni da mini supercar. Non esiste nessun’altra compatta sportive con caratteristiche simili, il suo comportamento è molto più simile a quello di una Lotus Elise di quanto si possa immaginare.
La versione restyling post 2003 migliora molto nell’handling ed è più facile e parecchio più veloce, ma costa parecchio di più. E il prezzo non è uno dei suoi punti forti.

PREZZO

Le Renault Clio 3.0 V6 24V sono diventate rare come unicorni e le valutazioni sono schizzate alle stelle. Le versione pre-restyling valgono più di 40.000 euro, mentre gli esemplari più nuovi delle versioni post-restyling superano addirittura i 60.000 euro. Non è un affare, no di certo, ma è un’auto che sicuramente non perderà di valore e probabilmente le sue quotazioni saliranno ancora.
Senza contare che al volante è davvero un qualcosa di speciale.