Auto Sportive

Auto Sportive Usate – Peugeot RCZ-R

La RCZ-R non ha avuto il successo che meritava, ma rimane una delle sportive a trazioni anteriori più cattive di sempre

di Francesco Neri -

Fare concorrenza alle coupé tedesche (Audi TT e BMW Z4) non è cosa semplice, se poi l’auto ha la trazione anteriore ed è francese (loro sono più bravi a far le compatte, si sa) è ancora più difficile. Ma la Peugeot RCZ-R ha tante buone qualità, estetiche e dinamiche.
Non fa il verso a nessuna delle rivali, anzi, sfoggia un look originale e moderno, senza essere carico o pesante. Dentro si sta seduti in basso, ma i sedili sono abbastanza comodi anche per la guida di tutti i giorni. Anche gli interni sono curati e sfoggiano materiali belli da vedere e da toccare, ma il design è invecchiato parecchio velocemente.
Ma quello che conta di più è come si guida. La diesel da 163 CV ha “troppo telaio” rispetto alla potenza, ma in compenso consuma poco; mentre la 1.6 THP turbo benzina da 200 CV è un buon compromesso tra prestazioni e fruibilità quotidiana. Il motore spinge con regolarità e rende la RCZ divertente su qualsiasi tipo di strada, ma la vera regina è la versione R.

RCZ-R

La Peugeot RCZ-R è sempre più rara sulle strade. È passato qualche anno da quando l’ho guidata l’ultima volta, ma tutt’ora rimane in cima alla classifica delle auto a trazione anteriore più arrabbiate che abbia provato. Il motore 1.6 THP da 270 CV ha un po’ di ritardo nella risposta ma, quando il turbo comincia a soffiare, spinge con irruenza fino alla zona rossa con una colonna sonora incazzata quanto la sua erogazione. Il cambio manuale (unica scelta) ha la leva corta e ha innesti – abbastanza – precisi (si poteva fare un po’ meglio); ma è il telaio il vero punto di forza della Peugeot. L’auto è rigida, reattiva, così coesa che sembra stata stretta da una brugola gigante. Il differenziale autobloccante Torsen anteriore sembra prelevato da una macchina da corsa, tant’è tirato. In accelerazione bisogna tenere ben saldo il volante a causa della reazioni di coppia, ma la trazione è monumentale. Lo sterzo è preciso, dal giusto peso e cristallino del comunicare le informazioni che arrivano dall’avantreno; è un’auto che infonde molta fiducia, ma quando la si spreme a fondo comincia a pretendere una guida professionale. Il posteriore tende a scivolare ed è teso e rapido nei suoi spostamenti, ma non nervoso. La RCZ è capace di andature davvero incredibili, questo ritmo forsennato è reso possibile anche dal mostruoso impianto frenante che mostra dischi da 380 mm all’anteriore. Ho visto poche auto di questa categoria frenare con tale potenza, impressionante.

PREZZI E COSTI

La Peugeot RCZ-R sarà anche dura e pura, ma ad andature tranquille riesce a consumare anche poco (il 1.6 THP è davvero elastico), così i 15-16 km/l diventano a portata.
La versione 1.6 turbo benzina THP da 200 CV, da nuova, costava 30.000, oggi si trova a poco più di 10.000 euro; mentre la R da 270 CV, che da nuova costava più di 40.000 euro, oggi si trova a attorno ai 24.000.