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Mercedes A35 AMG: la versione “LITE” da 306 CV sarà abbastanza AMG?

Con 80 CV in meno rispetto alla A45 AMG, la A35 va a infastidire l’Audi S3 e la Golf R

di Francesco Neri -

Mercedes nel 2013 debutta nel mondo delle compatte sportive con la A45 AMG che, con 360 CV di potenza, ha alzato l’asticella così tanto che ha creato un nuovo segmento, quello delle super-hatchbacks. Oggi la seconda generazione di Classe A AMG, la A35, esordisce in maniera più timida, con una versione meno potente da 306 CV (aspettando quella più potente) che vuole infastidire le compatte ad alte prestazioni che costano meno di 50.000 euroAudi S3 e Golf R, per dirla tutta.
Rimane la trazione integrale 4MATIC, così come il cambio doppia frizione a 7 rapporti 7G AMG Speedshift.

SOBRIA O SPAVALDA

La nuova Mercedes A 35 AMG, fatta eccezione per i gruppi ottici e la sagoma leggermente più affilata, sembra un po’ la vecchia. Non lo dico in senso negativo, quello che intendo è che l’upgrade AMG è il classico che conosciamo, e potreste riconoscerla a chilometri distanza.
Potete sceglierla sobria, con i cerchi grossi, l’estrattore vistoso ma non arrogante e il mini-spoiler; oppure potete addobbarla con un alettone grande, un estrattore largo e cattivo e uno splitter pronunciato. A voli la scelta.

UN SALTO NEL FUTURO

Gli interni della nuova Mercedes Classe A sono splendidi: moderni, puliti e molto ordinati. Forse ci sono un po’ troppi tasti (anche sul volante), e ci vuole tempo per imparare ad orientarsi, ma una volta presa un po’ di manualità, si scopre un livello di personalizzazione sorprendente.
Se non fosse per i sedili avvolgenti e ben profilati, la A 35 AMG che sto guidando potrebbe essere una pacata versione 1.3. C’è una scritta AMG sul volante, ok, ma poco altro mi suggerisce di essere alla guida di una versione arrabbiata. Ma sono sicuro che nella lista optional si possa addobbare l’abitacolo in modo più racing.

 

SULLE SRADE DI MAIORCA

Le strade di Palma di Maiorca sono straordinarie: hanno un manto perfetto e offrono una quantità e una varietà di curve incredibile. Quando si alza il ritmo, la Mercedes A35 AMG risulta stabile e controllata come la “vecchia” A45. Questa però ha uno sterzo migliore ed è più sensibile al tiro-rilascio dell’acceleratore. Il posteriore scivola appena appena, ma rimane un’auto facile e rassicurante, così affrontare una strada a tavoletta diventa un gioco da ragazzi.

Il motore 2.0 turbo twin scroll è un vero gioiellino: non ha l’esplosività agli alti regimi di quello della A45, ma compensa con tanta coppia e con una risposta rapidissima. Questo permette di aggiustare la traiettoria a metà curva solo con il pedale del gas, giocando con l’equilibrio dell’auto.
In uscita di curva invece la trazione è granitica e innescare una sovrasterzo di potenza è praticamente impossibile, anche perché non c’è nessun differenziale autobloccante, né davanti (come lo aveva la A45 restyling), né tantomeno dietro.

Quello che speravo è un miglioramento delle logiche di cambiata. Usato in modalità manuale, il cambio 7 rapporti 7G AMG Speedshift è abbastanza veloce nel salire di marcia e piuttosto fisico, ma in scalata molto spesso non ubbidisce. In poche parole: il cambio non sta dietro alla macchina, così mi ritrovo spesso in curva con una marcia indesiderata. Il che è poco piacevole, soprattutto se cercate l’uscita “a sparo” da una curva stretta.

CONCLUSIONI

Rispetto alla “vecchia” A 45, la nuova Mercedes A35 AMG è più reattiva, ha uno sterzo più accurato e una risposta all’acceleratore molto più pronta. I rettilinei appaiono un po’ più lunghi, ma in curva la messa a punto più raffinata delle sospensioni e la risposta immediata dell’acceleratore la rendono più interattiva e divertente. Forse forse non c’è bisogno di tutti quei CV in più, ma aspettiamo la versione più pompata per ricrederci.