
Posto di blocco e posto di controllo: le differenze essenziali (www.panorama-auto.it)
Essere fermati al posto di blocco dalla Polizia è un’esperienza che può generare incertezza e nervosismo negli automobilisti.
Per affrontare con serenità questi momenti, è fondamentale conoscere i controlli svolti dalle Forze dell’Ordine e quali documenti è obbligatorio mostrare.
In Italia, spesso si confondono i concetti di posto di blocco e posto di controllo, ma è importante distinguerli perché regolati da modalità e finalità diverse.
Il posto di blocco è una verifica approfondita e sistematica su tutti i veicoli che transitano su una determinata strada, in entrambi i sensi di marcia. Qui ogni conducente è tenuto a fermarsi spontaneamente, anche senza un esplicito segnale di “alt” da parte degli agenti, che organizzano la circolazione rallentando il traffico e creando corsie di canalizzazione. In questa situazione, gli agenti alzano la paletta per indicare l’obbligo di fermarsi, e il conducente deve rimanere a bordo del veicolo a meno che non venga richiesto diversamente.
Il posto di controllo, invece, è una verifica più mirata e circoscritta, rivolta a soggetti specifici per motivi particolari. Si svolge su un solo senso di marcia e coinvolge una pattuglia limitata, spesso con due o tre agenti. A differenza del posto di blocco, qui la decisione di fermare un veicolo è discrezionale e non obbligatoria per tutti.
Rifiutare di fornire le proprie generalità o mostrare i documenti agli agenti in entrambe le situazioni configura un reato che può comportare arresto fino a un mese e una multa.
I documenti obbligatori da mostrare alla Polizia durante il controllo
In caso di fermo al posto di blocco o controllo, è necessario esibire:
- Un documento di identità valido, che può essere la carta d’identità, il passaporto o altri documenti autorizzati come il porto d’armi;
- La patente di guida, valida e non scaduta;
- La carta di circolazione del veicolo;
- Il contratto di assicurazione, che attesta la copertura assicurativa obbligatoria.
Gli agenti effettuano le verifiche sulla regolarità dei documenti e, in assenza di irregolarità, restituiscono tutto e consentono la prosecuzione del viaggio. In caso contrario, vengono applicate sanzioni secondo il Codice della Strada.

Una novità importante riguarda la possibilità di utilizzare il portafoglio digitale IT Wallet all’interno dell’app IO, che ha superato la fase sperimentale ed è ora disponibile per tutti i cittadini italiani. Da oggi, infatti, è possibile caricare sul proprio smartphone la patente di guida, la tessera sanitaria e la Carta Europea della Disabilità.
Questo significa che durante un posto di blocco, oltre ai documenti cartacei tradizionali, si potrà mostrare la patente direttamente dallo smartphone, rendendo più fluido e sicuro il controllo. L’adozione di questa tecnologia pone l’Italia tra i paesi più avanzati in Europa, anticipando la piena digitalizzazione prevista dall’Unione Europea per il 2026.
Il sistema è progettato con standard elevati di sicurezza e privacy, garantendo il pieno controllo dell’identità digitale da parte del cittadino. Il wallet digitale è gestito dallo Stato tramite l’app IO, una piattaforma consolidata già utilizzata da milioni di utenti per accedere a servizi della Pubblica Amministrazione in modo sicuro.
Al momento, la carta d’identità digitale e il passaporto non sono ancora disponibili nel wallet a causa delle norme internazionali e dei controlli doganali specifici, ma si sta valutando la loro futura integrazione, monitorando le migliori pratiche internazionali.
Cosa fare in caso di fermo e controllo
In presenza di un posto di blocco, è consigliabile mantenere la calma e seguire le indicazioni degli agenti. È importante:
- Fermarsi tempestivamente senza manovre brusche;
- Restare all’interno del veicolo a meno che non venga richiesto di scendere;
- Mostrare i documenti richiesti, cartacei o digitali;
- Evitare discussioni o comportamenti aggressivi.
Questi accorgimenti facilitano un controllo rapido e senza complicazioni.