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Nuova Citroën C4 Cactus, più comoda e matura

La nuova Citroën C4 Cactus è più sobria nel look e offre un comfort ancora maggiore

di Francesco Neri -
COMFORT
le nuove sospensioni assorbono gli urti in modo impressionante. Buona anche l’insonorizzazione, ma il tre cilindri fa sentire la sua voce
PIACERE DI GUIDA
Il motore 1.2 PureTech da 110 CV è brillante e riprende bene anche nelle marce alte. L’assetto è morbido e l’auto richiede una guida rilassata, ma tutto sommato è agile anche tra le curve. Ottimo il cambio automatico EAT6
COSTI
Il prezzo di listino è di 17.900 euro mentre il consumo dichiarato è di 4,5 l/100 km

Citroën C4 Cactus si toglie la tuta e si mette la camicia: la berlina francese perde un po’ di quell’aria giocosa, ma rimane un’auto originale e fuori dal coro. Le novità più importanti riguardano il comfort: nuove sospensioni idrauliche (Progressive Hydraulic Cushions – PHC), sedili Advanced Comfort – che grazie ad un imbottitura “studiata” garantiscono una seduta più comoda – e nuovi vetri e pannelli fonoassorbenti per migliorarne la silenziosità.
La personalizzazione rimane un cavallo di battaglia della Cactus, troviamo 5 diversi ambienti interni, 25 colori e nuovi design per i cerchi.

COSA C’È DI NUOVO

La Citroën C4 Cactusdona le spine” alle sorelle C3 e C3 Aircross e veste un abito più serioso. Scompaiono gli Airbump laterali, o, meglio, compaiono in forma nuova, più discreta e pulita. Perde anche le barre sul tetto, e con esse la sua aura da vettura un po’ offroad e un po’ adventure.
La sagoma invece è sempre quella, immediatamente riconoscibile, delle prima Cactus. Citroën dichiara che il 90% delle parti esterne sono nuove, e in effetti quando la si osserva da vicino si notano i gruppi ottici lunghi sul posteriore con effetto 3D e un muso che si rifà a quello della C3.
Dentro cambia poco: il cruscotto piatto, la strumentazione digitale – a dir poco essenziale – e le maniglie delle portiere stile “valigia” rimangono, così come i sedili piatti e lo schermo del sistema d’infotainment da 7 pollici, dotato di Apple CarPlay e Android Auto.
La vera novità riguarda le sospensioni idrauliche Progressive Hydraulic Cushions: una
tecnologia derivata dalla corse utilizzata, in questo caso, per rendere l’auto ancora più confortevole. Per gli amanti della tecnica: al gruppo molla-ammortizzatore si affianca una coppia di fermi idraulici che lavorano separatamente nelle fasi di compressione e rilascio, in questo modo le ospensioni riescono a incassare in maniera soft anche i colpi più secchi.

COMFORT SPINTO

E funzionano davvero? Anche fin troppo bene: l’auto digerisce così bene buche e sconnessioni che si ha quasi la sensazione di navigare sull’acqua, nel bene e nel male. Sulle buche più secche le sospensioni sembrano fatte di panna, e questo è un bene, a sugli avvallamenti l’auto ondeggia parecchio, e in fase di accelerazione e frenata rollio e beccheggio sono molto pronunciati. Insomma, la Citroën C4 Cactus è indubbiamoente la più morbida e comoda del segmento delle berline compatte.
L’auto tuttavia risulta agile tra le curve: lo sterzo è leggero e lineare e il comportamento dell’auto è sincero.

UN 1.2 CHE SORPRENDE

Il motore 1.2 PureTech da 110 CV non è una novità, ma bisogna sottolineare che va veramente bene, soprattutto se abbinato al cambio automatico EAT6, che lo rende più delicato e ne smorza la spigolosità tipica del 3 cilindri. È un propulsore vivace, riprende bene fin dai bassi regimi e vanta un discreto allungo. Di contro non è proprio silenzioso e ha qualche vibrazione, ma nella media dei motori a tre cilindri.

PREZZO E MOTORIZZAZIONI

La nuova Citroën C4 Cactus è disponibile in tre allestimenti (Live, Feel, Shine) e con quattro motorizzazioni: PureTech 110 S&S, PureTech 110 S&S con cambio automatico EAT6, PureTech 130 S&S, e il diesel BlueHDi 100 S&S; in autunno arriverà anche la versione diesel BlueHDi da 120 CV. Il prezzo parte da 17.900 euro nella versione Live 1.2 Puretech da 110 CV, e ariva a 22.600 euro nella versione top di gamma Shine diesel BlueHDi da 100 CV.