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Mercedes-Benz CLS 2018, al volante della terza generazione della berlina-coupé della Stella

Conserva l'eleganza di sempre ma è ancora più sportiva, soprattutto nel look

di Francesco Irace -

Se dicessi che viaggiare a bordo della nuova Mercedes-Benz CLS è come farsi trasportare da un salotto volante, lo so, potrei risultare banale. Ma non riuscirei ad esprimere meglio, in maniera di versa, la mia esperienza di guida. L’aerodinamica di riferimento (Cx pari a 0,26), un livello di insonorizzazione eccellente e un abitacolo pensato per offrire il massimo sotto tutti i punti di vista – c’è poco da girarci intorno – fanno percepire un comfort elevatissimo. Si viaggia veloci, con mezzo piede nel futuro, e senza affaticarsi. Se poi a tutto questo ci aggiungi pure i programmi Energizing (clima, profumazione, illuminazione, musica e riscaldamento/ventilazione/massaggio dei sedili), una tecnologia sempre più vicina alla guida autonoma e un design – che anticipando il linguaggio formale evoluto del marchio tedesco – interpreta perfettamente il connubio tra sportività ed eleganza, allora il gioco è fatto.

Coupé un po’ berlina

Coupé e berlina allo stesso tempo: il filo conduttore che tiene insieme tutte le CLS (la prima ha debuttato nel 2003) non è mai mutato negli anni. La terza generazione riceve però per la prima volta l’omologazione per cinque persone; anche se per restare su quel “salotto volante” di cui parlavo prima è comunque meglio essere in quattro. Malgrado la forma del tetto “coupé” anche i più alti dietro non hanno problemi, mentre il bagagliaio da 520 litri si presta bene per la famiglia. Gli interni sono curati nei minimi dettagli, rifiniti benissimo, e sempre più tecnologici e futuristici.

Eleganza e innovazione

Classic & tech allo stesso tempo. Basta guardare le linee eleganti delle bocchette dell’aria e l’orologio analogico posto in basso “sposarsi” con il doppio display wide screen da 12,3 pollici – ormai un marchio di fabbrica – che unisce la strumentazione principale con l’infotainment “centrale”, per capire lo spirito di questa vettura. Eleganza ed innovazione si incontrano per soddisfare le esigenze di clienti sempre più giovani (soprattutto fuori dall’Europa) e “tecnologicamente assetati”.

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Sicurezza

Ma, ovviamente, la dotazione tecnologica della nuova CLS non si ferma certamente all’infotainment e alla connettività. Essa viene utilizzata, soprattutto, per alzare al massimo l’asticella della sicurezza e della guida assistita. I sistemi Distronic e Tempomat consentono di stabilire la velocità desiderata (cruise control adattivo) ma anche di seguire in autostrada, mantenendo la distanza impostata, il veicolo che precede. Insomma, anche in questo caso ci troviamo di fronte a quello step intermedio – che assicurano quasi tutte le vetture del marchio tedesco –  che presto evolverà nella guida completamente autonoma.

Motori

La gamma motori è composta invece da tre modelli a sei cilindri: CLS 350 d 4MATIC (286 CV, 600 Nm, consumo combinato di 5,6 l/100 km ed emissioni di CO2 pari a 148 g/km); CLS 400 d 4MATIC (340 CV, 700 Nm,  consumo combinato di 5,6 l/100 km ed emissioni di CO2 pari a 148 g/km) e CLS 450 4MATIC (367 CV + 22 CV, consumo combinato di 7,8 l/100 km ed emissioni di CO2 pari a 178 g/km). Quest’ultimo, come avrete intuito, è il nuovo motore a benzina a sei cilindri in linea, elettrificato con EQ Boost (motorino d’avviamento/alternatore integrato) e rete di bordo a 48 V.

Alla guida della CLS 350d

Io ho provato la versione CLS 350d e vi assicuro che già 286 CV bastano a rendere questa berlinona tutto lusso e tecnologia, lunga 5 metri, un’auto performante. La spinta è importante sin dai bassi pur non essendo “esuberante”. Il cambio 9G-Tronic è perfetto e la trazione integrale 4Matic aggiunge sicurezza e versatilità. Che poi la CLS non sia un’auto che ama farsi strapazzare, è facilmente intuibile. È vero, si può settare la modalità Sport o Sport+ dell’Air Body Control per irrigidire l’assetto e godere di un miglior sostegno nel guidato, la vettura non si tira certo indietro. Ma il comfort percepito “andando piano” è talmente elevato che la tentazione di guidare sportivamente sparisce in un attimo. Meglio farsi coccolare dal massaggio e dalle profumazioni, viaggiando in prima classe senza rumori. Macinare km così è un gran piacere.