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Nuova MINI Cooper S 2018: per le strade di Maiorca

Lifting, nuovo cambio, infotainment migliorato e nuove personalizzazioni per la MINI 2018

di Francesco Neri -
COMFORT
Gli ammortizzatori sono più morbidi del previsto, la seduta è comoda e i suoni sono ovattati. Peccato per il bagagliaio minuscolo.
PIACERE DI GUIDA
Sterzo preciso, assetto “giusto” rendono la MINI Cooper S molto piacevole da guidare. Ma non è più la sportiva “dura” di un tempo, piuttosto una piccola GT.
CONSUMI
Buoni, considerato il motore 2.0 turbo da 192 CV. La Casa dichiara una media di 6,3 litri/100 km

L’aria di Maiorca è secca, profumata, ben diversa da quella torbida di Milano. Il panorama è un mix tra Corsica e Sardegna (che strano, è un’isola) e la colonna sonora è quella del 2.0 litri turbo della MINI Cooper S Cabrio.

È difficile non essere di buon umore in queste situazioni, soprattutto quando il sole vi picchia dritto negli occhi e il vento vi stravolge l’acconciatura.

Ma siamo qui per lavorare, o, meglio, guidare. La MINI di ultima generazione continua ad apparire un po’ alta e stretta ai miei occhi, più matura ma anche più giocattolosa rispetto alla versione “dura e bulla” precedente… ma senza dubbio è un’auto più completa.

La MINI Model Year 2018, da fuori, cambia poco: troviamo nuovi anelli LED anteriori con funzione adattiva e gruppi ottici posteriori a LED con design Union Jack. Ma il numero di personalizzazioni – grazie al MINI “Yours Customised” – aumenta a dismisura.

Volete un esempio? La luce proiettata sul terreno quando aprite la portiera: ecco, la nostra proietta la scritta “Maiorca”, mentre il battitacco ci accoglie con un “Welcome to Maiorca”. Naturalmente potrete scriverci il vostro nome (nel caso non ve lo ricordiate), il nome della vostra MINI, o dare sfogo alla vostra fantasia.

Ci sono poi tre nuove tinte per la carrozzeria, oltre alla nuova tinta per gli interni “Malt Brown”, e tanti colori da scegliere per i pannelli abbinabili.

L’unica novità tecnica riguarda il cambio automatico: ora è disponibile il doppia frizione a sette rapporti per tutta la gamma, fatta eccezione per le versioni SD e per la JCW che montano ancora l’otto rapporti con variatore di coppia.

Non manca il leggero upgrade tecnologico, inevitabile di questi tempi, del sistema d’infotainment: lo schermo da 6,5 pollici non cambia, ma ora è anche touch, mentre con la scheda internet i servizi MINI dedicati ora godono della velocità della rete 4G; manca ancora, tuttavia, la compatibilità con i dispositivi Android.

PIÙ TRENDY CHE SPORTIVA

La MINI MY 2018, soprattutto nella versione S Cabrio, mi fa sentire già in vacanza. È un giocattolo di lusso, più trendy che sportivo, ricco di dettagli originali e a volte stravaganti. I nuovi fari posteriori con la bandiera inglese potrebbero sembrare “too much”, ma allo stesso tempo definiscono ancora meglio la sua tempra sbarazzina. E sono proprio loro a renderla riconoscibile rispetto al modello precedente, perché per il resto è solita MINI.
Dicevamo: personalizzazione. Ogni oggetto di lusso vuole essere unico, e adesso la MINI si può davvero plasmare a piacimento, come un accessorio di moda fatto su misura.
Dentro nulla è cambiato, anche perché non si poteva certo lamentare una mancanza di qualità. I materiali sono belli al tatto e alla vista, così come l’illuminazione, curatissima, che parte dal singolare anello a LED che abbraccia il sistema d’infotainment e finisce con le luci ambient, in tutti i colori che volete, modificabili con un semplice “clic”.
Lo spazio per i passeggeri posteriori non è generoso, ma è sufficiente per due adulti, mentre il bagagliaio da 215 litri ospita a fatica due trolley – ma lo fa – permettendovi così un weekend al mare. Possibilmente passando per una strada tortuosa.

MINI FEELING

Go kart feeling? Un po’ sbiadito. È vero, la nuova generazione si è ammorbidita, questo non toglie che la MINI Cooper S Cabrio continui ad offrire un piacere di guida senza uguali nella sua categoria. Lo sterzo è sempre un bisturi e vi permette di mettere le ruote dove volete e di disegnare traiettorie perfette con il minimo sforzo dei vostri polsi, ma allo stesso tempo vi tiene all’oscuro di tante informazioni sul manto stradale. Anche le sospensioni fanno un po’ effetto “tappeto volante”, rendendo la guida estremamente piacevole e vellutata, anche se poco connessa.
A rigor di logica, direi che la MINI Cooper JCW ha preso il posto della Cooper S, mentre quest’ultima è diventata una versione comoda, veloce, ma non così sportiva. In sintesi è rapida, precisa, ma molto filtrata. Questo la rende senza dubbio una compagna migliore nella vita di tutti i giorni. La MINI Cooper S è anche l’unica del suo segmento a montare un motore 2,0 litri turbo – quasi tutte montano un 1,6. È un propulsore ricco di coppia, ha un sound profondo e grintoso ma non invadente. Scoppia, borbotta, ma sempre con discrezione. Ma quel che più conta è che è elastico e pronto fin dai 1.200 giri, anche se, come ogni turbo, perde fiato dopo i 5.000. Le prestazioni sono all’altezza dei 192 CV: la Casa dichiara uno 0-100 km/h in 7,2 secondi e 235 km/h di velocità massima. Quello che sorprende sono i consumi (Mini dichiara una media di 6,3 litri/100 km), bassi se usate poco gas e la modalità “green”, che toglie potenza e rende l’acceleratore assopito, ma permette un grande risparmio.
E poi c’è il cambio automatico doppia frizione a sette rapporti, incredibilmente abile nel capire le vostre intenzioni. È meno vellutato dell’otto rapporti con convertitore di coppia, ma inserisce le marce con uno schiocco rapido, secco e decisamente più appagante.

PREZZI

Curata, esclusiva, e per questo non regalata, la nuova MINI diventa sempre più un oggetto di lusso, con una qualità ineccepibile e un livello di personalizzazione sempre più alto. I prezzi partono da 17.950 euro nella versione One, mentre la MINI Cooper S parte da 27.250 euro, che diventano 31.800 nella versione Cabrio.