Primo contatto

Peugeot Rifter: spazio per tutti

Abbiamo guidato la Peugeot Rifter: la nuova multispazio francese - gemella della Citroën Berlingo e della Opel Combo Life - offre un mare di spazio (più per i passeggeri che per i bagagli)

Comfort
Sospensioni morbide (ma non in modo esagerato), motore un po’ rumorosetto solo quando si va forte.
Costi
La Peugeot Rifter BlueHDi 100 Allure da noi guidata ha un prezzo (23.950 euro) in linea con la concorrenza. Consumi nella media del segmento.
Piacere di guida
Un’auto per famiglie che non nasce per fare le corse.
Ambiente
La variante BlueHDi 100 emette 112 g/km di CO2.

La Peugeot Rifter – erede della Partner Tepee nonché gemella di Citroën Berlingo e Opel Combo Life – è appena arrivata sul mercato ma ha già tutte le carte in regola per diventare la migliore proposta nel segmento delle multispazio.

Realizzata sullo stesso pianale EMP2 adottato dalla berlina 508, è disponibile in due lunghezze: 4,40 metri o 4,75, entrambe offerte anche a 7 posti.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la versione BlueHDi 100 Allure della Peugeot Rifter “corta”: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Peugeot Rifter tre quarti posteriore

Gemelle diverse

La Peugeot Rifter può vantare due caratteristiche di design non presenti sulle “gemelle” Citroën Berlingo e Opel Combo Life: l’i-Cockpit (volante compatto e cruscotto rialzato) e un look che strizza l’occhio al mondo delle SUV (merito dei numerosi elementi in plastica grezza che rendono ogni allestimento simile alle varianti Outdoor della vecchia Partner Tepee).

Peugeot Rifter sedili anteriori

Tanto spazio (per i passeggeri)

L’abitabilità è il punto di forza della Peugeot Rifter, una vettura in grado di offrire un mare di spazio ai passeggeri posteriori. L’abitacolo – ricco di vani portaoggetti e contraddistinto dall’abbondante presenza di plastica rigida e robusta (tipico delle multispazio) – può essere impreziosito dalla terza fila di sedili (optional a 600 euro) e dai tre sedili singoli nella seconda (200 euro).

Il bagagliaio (597 litri che diventano 2.126 quando si abbattono i sedili posteriori, un valore che soddisfa senza problemi le esigenze di una famiglia) ha una forma regolare ma è poco ampio se paragonato ai vani delle rivali. Per chi vuole più praticità consigliamo il lunotto apribile (250 euro).

Peugeot Rifter vista dall'alto

Come si guida

Volante piccolo, cruscotto rialzato che permette di vedere meglio la strumentazione e una posizione di seduta alta che consente di dominare la strada: la Peugeot Rifter protagonista del nostro primo contatto se l’è cavata egregiamente nel traffico e sui percorsi extraurbani.

Caratterizzata da sospensioni dalla taratura non esageratamente morbida e da uno sterzo dall’impostazione turistica (giusto così, visto che stiamo parlando di un’auto per famiglie che non nasce per fare le corse), monta un impianto frenante adeguato e sa essere rassicurante nelle curve (nonché poco tendente al rollio).

Il motore della Peugeot Rifter guidata nel nostro primo contatto – il 1.5 turbodiesel BlueHDi da 102 CV e 250 Nm di coppia – è pronto ai bassi regimi ed equilibrato (non brilla in nessuna materia ma prende buoni voti in tutte). Abbinato ad un cambio manuale a cinque rapporti onesto e sincero, si difende bene quando si cerca un po’ di brio: 171 km/h di velocità massima e 12,3 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Peugeot Rifter profilo

Sicurezza a 5 stelle

La dotazione di sicurezza della Peugeot Rifter è molto ricca: airbag frontali, laterali e a tendina, assistente per le partenze in salita, Coffee break alert (rilevatore di stanchezza) e, soprattutto, il Pack Safety.

Questo pacchetto comprende, tra le altre cose: Active lane departure warning (sistema attivo di avviso di superamento involontario della linea di carreggiata), monitoraggio pressione pneumatici, frenata automatica e cruise control con limitatore di velocità.

Peugeot Rifter navigatore

Prezzo e costi

La Peugeot Rifter BlueHDi 100 Allure protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo nella media del segmento – 23.950 euro – abbinato ad una dotazione di serie simile a quella della concorrenza: alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore manuale (l’automatico bizona costa solo 180 euro, fateci un pensierino), console centrale alta con vani portaoggetti, fendinebbia, freno di stazionamento elettrico, 2 portabicchieri e un vano chiuso refrigerato nella parte alta del lato passeggero, presa USB sotto le bocchette dell’aria condizionata nella seconda fila, radio Bluetooth jack USB, sedile conducente regolabile in altezza con regolazione lombare manuale, sensore luci, sensore pioggia, sensori di parcheggio posteriori e tavolino estraibile dallo schienale dei sedili anteriori.

I consumi sono buoni ma non da record (23,3 km/l dichiarati, sempre sopra quota 15 reali) mentre la garanzia di soli due anni a chilometraggio illimitato non convince del tutto.

Scheda tecnica
Motoreturbodiesel
N. cilindri/cilindrata4/1.499 cc
Potenza75 kW (102 CV) a 3.500 giri
Coppia250 Nm a 1.750 giri
Trazioneanteriore
Velocità max171 km/h
Acc. 0-100 km/h12,3 s
Consumo medio23,3 km/l
Dimensioni4,49/1,85/1,88 metri
Passo2,79 metri
23.950 euro