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Smart EQ Fortwo: come va la piccola elettrica

Abbiamo testato la Smart Fortwo elettrica sulle strade toscane, durante la gara di regolarità "Green Power Run"

di Francesco Neri -

Entro il 2020 tutte le Smart prodotte saranno elettriche. Già dal 2019 la produzione di quelle a benzina verrà interrotta e verranno smaltite le scorte. Nel 2007, quando nacque la prima Smart elettrica, era solo una proposta alternativa: da domani sarà l’unica scelta.
D’altronde la Smart è un’animale da città, e grazie ad un pacco batterie da 17 Kw/h garantisce 160 km di autonomia (diciamo 120 reali), la EQ garantisce ogni tipo di spostamento quotidiano.

COME SI GUIDA

L’abbiamo guidata in occasione della Green Power Run, una gara di regolarità “ a chi consuma di meno” su un percorso di circa 200 km. La gara l’abbiamo persa (io e il mio collega siamo arrivati secondi), ma è stata molto divertente e combattuta. Lottare contro il cronometro cercando di consumare poca energia è il metodo migliore per comprendere come guidare la piccola Smart EQ Fortwo, che con 81 CV e 160 Nm di coppia disponibili da quasi zero giri, è anche più divertente della più pretenziosa Brabus. È scattante, silenziosissima, e veloce abbastanza da strapparvi un sorriso.

I dati parlano di uno 0-60 km/h in 4,6 secondi (quello che serve per bruciare i semafori) e di 130 km/h di velocità massima (limitati elettronicamente).
La spinta è intensa e non si interrompe mai (non ci sono marce), e si può recuperare energia anche solo usando il potente freno motore. Ed è così che abbiamo “giocato”, cercando di frenare l’auto in discesa per recuperare preziosi Kw e di spendere meno energia possibile in rettilineo orientandoci con l’indicatore di potenza, uno strumento utilissimo (che sostituisce il contagiri) che vi permettere di essere precisi ed efficienti.

La Smart Fortwo EQ poi ha anche un buon telaio per essere una citycar, e nelle curve delle colline toscane risulta più divertente di quanto la sua sagoma da cubetto suggerisca. Lo sterzo è leggero e omogeneo, e le spallucce larghe della nuova generazione la rendono più piantata a terra, soprattutto al posteriore, dove le ruote da 205/45 16 garantiscono un appoggio niente male.

Capitolo ricarica: le batterie della EQ con una comune presa domestica si riempono fino all’80% in 6 ore, mentre tramite la Wallbox ce ne impigano solo 3,5.

PRO E CONTRO

Che dire, tra un anno e mezzo le “smartine” saranno tutte elettriche, quindi la scelta tra elettrico e benzina durerà ancora per poco; ma è giusto capire a cosa stiamo andando incontro.
Il prezzo della versione EQ è alto e più vicino a quello della versione Brabus che non a quello della 90 CV turbo, ma in quanto a prestazioni e piacere di guida è senza dubbio lei la regina.
Il con una spesa per di 45 euro al mese di “rifornimento elettrico”(calcolando un utente medio), si spende sicuramente meno che con la variante a benzina, ma non è nemmeno così conveniente. Allora dov’è il vantaggio?
Il vantaggio economico reale è in tutto il resto. Parcheggi, agevolazioni, ZTL, area C e manutenzione ordinaria. Chi vive in città senza dubbio noterà gli innumerevoli vantaggi, mentre chi ama le fughe nei weekend dovrà optare per la versione a motore termico.