Prova su Strada

Alfa Romeo Giulia 2.0 280CV Veloce

Vanta una dinamica incredibile e prestazioni all’altezza del suo nome. A patto di chiudere un occhio sui consumi...

di Francesco Neri -

pagella

Città
7
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Fuori città
9
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Autostrada
8
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Vita a bordo
7
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Sicurezza
8
/10
Prezzi e costi
7
/10
verdetto
7.6
/10

L’Alfa Romeo Giulia Veloce si guida meglio di tante vetture sportive: in quanto a dinamica e piacere di guida è due gradini sopra la concorrenza, ma ha ancora alcune mancanze in termine di tecnologia e qualità percepita.

La versione Veloce da 280 CV è rapida quanto basta e anche versatile – grazie alla trazione integrale Q4 -, ma se si teme l’aumento nei consumi forse è meglio optare per la versione diesel da 210 CV. Abbastanza ricco l’equipaggiamento di serie, ma va aggiunto qualcosa.

L’Alfa Romeo Giulia è un’auto che rimescola le carte in gioco.

Dopo anni di berline a trazione anteriore – alcune valide e altre meno – Alfa Romeo è tornata a costruire auto a trazione posteriore. Il piacere di guida è stato messo al primo posto: ne sono la prova una meccanica raffinata che vanta sospensioni anteriori con schema a quadrilatero (una soluzione adottata da auto da corsa o ben più sportive) e il largo uso di materiali leggeri.

Nel mirino dell’Alfa Romeo Giulia ci sono le tedesche premium, prima tra tutte la BMW Serie3, simile come concetto e nelle soluzioni tecniche.

Le motorizzazioni disponibili sono

  • un diesel 2.2 4 cilindri declinato in tre varianti di potenza: 150 CV, 180 CV e 210 CV; per le prime due motorizzazioni è disponibile sia il cambio manuale a 6 rapporti, sia il cambio automatico ZF a 8 rapporti con convertitore di coppia, quest’ultimo di serie per la versione da 210 CV
  • due benzina, entrambi 2.0 turbo, una da 200 CV e una da 280 CV di potenza.

Noi abbiamo provato questa ultima, che fa muovere la Alfa Romeo Giulia Veloce: con 280 CV, cambio automatico e trazione integrale Q4 di serie.

7
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CITTÀ

L’Alfa Romeo Giulia Veloce in città è comoda e rilassata. Le tre modalità di guida offerte dal manettino “D.N.A.” permettono di plasmare la Giulia a vostro piacimento. In città, con la modalità più tranquilla, gli ammortizzatori assorbono le buche come ridere (anche con i cerchi da 19”) e il cambio automatico cambia marcia a 2.000 giri con una dolcezza sorprendente. Nel traffico si vive davvero bene, sulla Giulia. Ci sono anche i sensori e la retrocamera (di serie sulla Veloce) che aiutano – non poco – nei parcheggi, ma va detto che il raggio di sterzata della Giulia è davvero ampio, e questo la rende poco agile in certe manovre. Questo a causa della trazione integrale e dello schema delle sospensioni anteriori a quadrilatero.

9
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FUORI CITTÀ

Il vero terreno dell’Alfa Romeo Giulia Veloce sono le curve. Una volta che si sposta il manettino in “D” gli ammortizzatori diventano più rigidi, lo sterzo si fa più corposo e il motore più vigoroso. Bastano poche centinaia di metri per apprezzare l’incredibile lavoro che i tecnici hanno svolto su quest’auto: lo sterzo è uno dei migliori che abbia mai provato, meglio di quello di tante supercar. È telepatico, leggero e connesso alle ruote. Ed è qui che la Giulia fa la differenza, è qui che semina le concorrenti.

Naturalmente un ottimo sterzo senza un buon telaio è come una buon piatto accompagnato da un vino cattivo, ma non è questo il caso. La Giulia è l’unica della sua categoria a montare sospensioni anteriori a quadrilatero agganciate al telaio con gli uniball, una soluzione adottata dalle vetture da corsa, non certo da quelle stradali.

Il peso poi è distribuito con un rapporto 50:50 tra anteriore e posteriore: tutto questo rende l’auto bilanciata e precisa, ma per niente rigida. Anche con gli ammortizzatori adattivi nella modalità più dura, la Giulia mantiene un ottimo confort in rettilineo ma è precisa come un raggio laser in curva.
Passare da una qualsiasi berlina a questa è come passare da uno stivale da sci ad una scarpa da ginnastica, e il bello è che non bisogna andare forte per godersela.
L’unica nota – leggermente – stonata è il motore. Il 2.0 turbo benzina da 280 CV e 400 Nm di coppia ha abbastanza potenza da lanciare la Giulia da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e di farla allungare fino 240 Km/h, ma è fin troppo educato nel sound e l’erogazione è così piatta e regolare da risultare poco emozionante.

Peccato, perché con un motore più rabbioso sarebbe stata una berlina sportiva (quasi) perfetta. A questo si aggiunge anche il fatto di  non poter disinserire i controlli elettronici.
Sarà anche vero che alla maggior parte dei clienti questo dettaglio non interessa, ma essendo la Giulia un’auto che mira a conquistare gli appassionati della guida, rimane un difetto non trascurabile. Anche perché l’auto è così agile e sincera che meriterebbe di essere lasciata libera dall’elettronica, almeno in pista o su una strada di montagna.

8
/10

AUTOSTRADA

L’Alfa Romeo Giulia Veloce è un’ottima compagna per i lunghi viaggi. In ottava marcia a 130 km/h il motore gira silenzioso a 2.000 giri, i rumori sono ovattati e gli ammortizzatori garantiscono un comfort elevato. Ci sono anche il cruise control adattivo e il sistema d’avviso del superamento della corsia, anche se non agisce attivamente sullo sterzo come in altre vetture della concorrenza. I consumi, vista la potenza e la trazione integrale, non sono bassi: la media reale è di circa 10 km/l.

7
/10

VITA A BORDO

L’Alfa Romeo Giulia compie un grande passo in avanti per quanto riguarda gli interni delle vetture del brand: il volante è magnifico per design ed ergonomia, la seduta è bassa e ampiamente regolabile.
Non c’è lo stesso livello di qualità percepita che si ritrova sulle tedesche, ma la direzione è quella giusta e l’aspetto complessivo è appagante.
Anche il sistema d’infotainment non è perfetto: il generoso pannello nero lucido nasconde in realtà uno schermo piuttosto modesto (misura 7 pollici nella sua versione più grande), mentre Apple CarPlay e Android Auto sono un optional da 300 euro.

Alfa Romeo Giulia Veloce Q4 2.0 da 280 CV

8
/10

SICUREZZA

L’Alfa Romeo Giulia Veloce ha una frenata potente e un’ottima tenuta di strada. Vanta le 5 stelle per la sicurezza Euro NCAP, il sistema di frenata d’emergenza, il sistema d’assistenza al mantenimento della corsia e il Forward Collision Warning.

7
/10

PREZZO E COSTI

La versione Veloce da 280 CV parte da 55.100 euro, ma volendo c’è anche con il diesel da 210 CV a 4.000 euro in meno, più indicata per il mercato italiano.
Il consumo medio dichiarato dalla Casa è di 6,6 l/100 km, ma nella vita reale si consumano circa 9-10 l/100 km. Non è certo poco assetata.

SCHEDA TECNICA

DIMENSIONI

Lunghezza464 cm
Larghezza186 cm
Altezza144 cm
Bagagliaio480 litri

TECNICA

Motore2,0 turbo benzina
Cilindrata1995 cc
Potenza280 CV a 5250 giri/min
Coppia400 Nm a 2250 giri/min
Trasmissione8 marce automatico sequenziale, trazione integrale permenente

PRESTAZIONI

0-100 km/h5,2 secondi
Velocità massima240 km/h
Consumi6,6 l/100 km
Prezzo 55.100 euro