Ginevra 2018: le foto dagli stand

Alpine al Salone di Ginevra

La piccola coupé sportiva francese si presenta alla kermesse elvetica con le edizioni speciali Pure e Légende

Esattamente un anno fa la versione di produzione della nuova Alpine A110 faceva il suo debutto proprio al Salone di Ginevra. Quyest’anno, alla kermesse elvetica Alpine porta due edizioni speciali della piccola coupé sportiva, denominate Alpine A110 Pure e Alpine A110 Légende.

Apline A110 Pure

La Alpine A110 Pure (quella in bianco nella gallery in apertura) si caratterizza per un design minimalista e punta tutto sulla riduzione del peso. Grazie all’eliminazione di diversi elementi “non necessari” dimagrisce di ben 120 kg fermando l’ago della bilancia sui 1.080 kg.

Alpine A110 Légende

Alpine A110 Légende (in grigio) è la versione più elegante ed esclusiva della gamma. Oltre ad un completo equipaggiamento di serie, offrirà rifiniture e materiali di prima qualità. Il chassis avrà un orientamento più rivolto alla guida quotidiana e al comfort. All’interno conterà su sedili Sabelt regolabili in sei posizioni, rifiniture in fibra di carbonio e un’inedita tappezzeria in pelle.

La piccola coupé sportiva a due posti del brand francese di Renault

La Alpine A110 è la piccola coupé sportiva a due posti del brand francese appartenente a Renault.

Dimensioni

La A110 misura 418 cm in lunghezza, 180 cm in larghezza e 125 in altezza.

Per un peso complessivo di 1.080 Kg con una ripartizione delle masse del 44% all’anteriore e del 56% al posteriore e un coefficiente aerodinamico Cx di 0,32.

Chassis

La carrozzeria della Alpine A110 è costruita attorno ad un pianale in alluminio con sospensioni a doppi triangoli sia davanti che dietro.

Motore e prestazioni

Sotto pelle la Alpine A110 monta un 1.8 turbo a benzina da 252 CV a 6.000 giri e 320 Nm di coppia abbinato alla trasmissione a doppia frizione e sette rapporti Getrag.

Sulla carta dichiara uno sprint da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e una velocità massima di 250 km/h.

Promette consumi di 6,2l/100 km con emissioni di CO2 di 140g/km.

Prezzo

La versione di lancio, la Alpine A110 First Edition è proposta ad un prezzo indicativo di 58.500 euro.

PanoramautoTV / News

Alpine A110

Il ritorno della sportiva francese...

Il ritorno della sportiva francese...

Con il debutto al Salone di Ginevra 2017 la nuova Alpine A110 segna un ritorno in grande stile per il marchio del Gruppo Renault.

È l’erede di un modello che ha fatto la storia del marchio Alpine e che oggi si ripropone agli appassionati della guida sportiva con un design moderno e un’anima sempre più racing.

La Alpine A110 2017 è una piccola coupé a due posti e a trazione posteriore. Il telaio e la scocca sono realizzati in alluminio mentre il motore centrale/posteriore è il 1.8 da 252 CV e 320 Nm di coppia. Il peso complessivo è di soli 1.080 kg.

La trasmissione è affidata al cambio a doppia frizione Getrag, mentre gli interni sono chiaramente sportivi e caratterizzati da sedili racing dal peso estremamente contenuto (13 kg ciascuno).

Il lancio è previsto con la serie speciale First Edition la cui produzione sarà limitata a 1955 esemplari al prezzo (in Francia) di 58.500 euro .

Ginevra 2018: le foto dagli stand

Alpine A110: la versione definitiva

Svelate le prime fotografie ufficiali della versione definitiva che debutterà al Salone di Ginevra

di Junio Gulinelli -

Arriverà con tutte le intenzioni di sfidare sportive blasonate del calibro di Alfa Romeo 4C e Porsche 718 Cayman. Parliamo della A110, la coupé che segna il ritorno sul mercato del marchio francese Alpine. In anticipo sul debutto in anteprima mondiale che avverrà al Salone di Ginevra 2017 (9-19 marzo), Renault ha svelato le prime due foto ufficiali della versione definitiva. L’aspetto rimane molto fedele alla concept car vista lo scorso anno e, secondo Alpine, “riflette i principi senza tempo di dimensioni compatte, leggerezza e agilità che hanno fatto il successo delle berlinette”. La nuova Alpine A110 nasce sulla base di una piattaforma in alluminio e dovrebbe essere spinta da un 1.8 turbo con una potenza compresa tra i 250 e i 300 CV. Le prime indiscrezioni anticipano anche le prestazioni con uno sprint da 0 a 100 km/h coperto in 4,5 secondi. Intanto già lo scorso anno Alpine aveva iniziato a raccogliere i primi ordini in prevendita chiedendo un acconto di 2000 euro. Tutte le altre specifiche e informazioni le scopriremo alla kermesse elvetica durante le giornate stampa (7 e 8 marzo). 

Anteprime

Alpine: tanta aerodinamica per la nuova sportiva

Nuovi dettagli, con il contagocce, sulla piccola coupé che segnerà il ritorno del marchio francese

Salone di Ginevra 2017

Nuova Alpine: chassis in alluminio per l'erede della A110

La piccola francese sportiva dovrebbe debuttare a marzo al Salone di Ginevra 2017

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Alpine A110: la prima regina dei rally

Tanti successi (tra cui il primo Mondiale della storia, nel 1973) per la coupé francese

Alpine A110

La Alpine A110 è una delle auto da rally più famose: ha conquistato il primo Mondiale WRC di sempre (nel 1973) ma ha anche ottenuto altre vittorie prima e dopo questo trionfo. Scopriamo insieme la sua storia.

Alpine A110: la storia

La versione di serie della Alpine A110 nasce nel 1961 per rimpiazzare la A108: contraddistinta, come l’antenata, da un design seducente e aggressivo (in particolar modo nel frontale), condivide numerosi elementi meccanici con la Renault 8.

Estremamente leggera (merito della carrozzeria in vetroresina) e quindi agilissima nelle curve lente, non è molto facile da guidare per via della configurazione “tutto dietro” (motore e trazione). Solo i piloti più talentuosi a partire dal 1964 (anno del debutto nelle corse) riescono ad ottenere il meglio da lei, soprattutto nelle gare su asfalto (ma non solo).

Il primo motore montato dalle Alpine A110 da gara è un 1.1 da 60 CV (successivamente portati a 86) derivato da quello della Renault 8 Major mentre nel 1968 debuttano i 1.3 e i 1.4 (con potenze fino a 110 CV). Due anni più tardi è la volta delle mitiche 1.6 (propulsore derivato da quello della Renault 16 con potenze fino a 155 CV), leggermente più pesanti e con il radiatore spostato nella parte anteriore.

Nel 1973 – anno in cui la Casa transalpina viene acquistata dalla Renault, che incrementa il budget destinato al motorsport – vengono lanciate le versioni 1800 (175 CV), destinate esclusivamente alle corse e anticipate da alcuni prototipi 1.860 portati in gara l’anno prima.

1964

La Alpine A110 debutta in gara al Tour de Corse con il pilota francese Roger de Lageneste, che taglia il traguardo in settima posizione.

1965

L’anno del primo podio in un rally, ottenuto dal belga (nato in Italia) Mauro Bianchi (secondo, sempre in Corsica).

1968

Dopo un paio d’anni privi di risultati rilevanti arrivano i primi successi per la Alpine A110: il driver transalpino Jean Vinatier sale sul gradino più alto del podio al Rally Vltava (Cecoslovacchia) e alla Coppa delle Alpi. Jean-Claude Andruet conquista invece il Tour de Corse e diventa campione di Francia.

1969

Vinatier diventa campione francese grazie a due vittorie: Lione-Charbonnières e Coppa delle Alpi.

1970

Le Alpine A110, grazie al nuovo motore 1.6, iniziano a dominare nei rally. Jean Claude Andruet diventa campione europeo, Jean-Luc Thérier vince il Sanremo e l’Acropoli mentre Bernard Darniche trionfa al Tour de Corse.

1971

La Casa francese conquista il Campionato Internazionale Costruttori (antesignano del WRC) grazie a cinque vittorie: quattro ottenute dallo svedese Ove Andersson, ex Ford (Monte Carlo, Sanremo, Austria e Acropoli) e una di Darniche alla Coppa delle Alpi. Da non sottovalutare, inoltre, il ruolo di Jean-Pierre Nicolas: campione transalpino e vincitore del Rally di Ginevra e della Lione-Charbonnières (quest’ultima conquistata al volante di un prototipo dotato di un propulsore 1.860).

1972

Nessun successo rilevante ma tanti trionfi minori per la Alpine A110: il prototipo 1.860 (questa volta guidato da Andruet, sul gradino più alto del podio anche al Tour de Corse) vince nuovamente la Lione-Charbonnières, Nicolas conquista l’Olympia Rally in Germania e un esemplare con compressore condotto da Thérier prevale al Criterium des Cévennes.

1973

L’anno più importante per la sportiva transalpina si conclude con la conquista del primo Mondiale Rally della storia: la stagione si apre con una tripletta a Monte Carlo (Andruet, Andersson e Nicolas) e prosegue con i tre successi di Thérier (Portogallo, Acropoli e Sanremo), diventato oltretutto campione di Francia, e con Darniche davanti a tutti in Marocco. L’annata si chiude come si era aperta, con una tripletta: al Tour de Corse il podio è occupato da Nicolas, Jean-François Piot e Thérier.

1974

L’unico podio iridato per la Alpine A110 arriva al Tour de Corse grazie al secondo posto di Nicolas, vincitore però in Marocco.

1975

I migliori piazzamenti nel Mondiale rally sono due secondi posti conquistati dal greco “Siroco” Livieratos all’Acropoli e da Nicolas in Corsica. Nello stesso anno Jacques Henry si aggiudica il titolo francese.

1976

Nella sua ultima stagione importante la Alpine A110 abbandona le scene con un altro secondo posto, ottenuto sempre dall’ellenico “Siroco” nella gara di casa.

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