Salone di Ginevra 2018

I.D. Vizzion: la nuova era volkswagen

Elettrica al 100% e dotata di guida autonoma di Livello 5, dà addio al volante. Arriverà tra qualche anno, ma la dice lunga sul futuro di Volkswagen.

Volkswagen I.D. Vizzion profilo - Ginevra 2018

La famiglia I.D. di Volkswagen si allarga sempre di più.

L’ultima nata si fa vedere al Salone di Ginevra, si chiama I.D. Vizzion e viene dopo I.D., I.D. Buzz e I.D. Crozz.

La differenza, rispetto a quelle che sono state esposte prima, sta nelle dimensioni – questa è la più grande di tutte – nell’implementazione delle tecnologie di guida e connettività e nell’assenza dei comandi: volante e pedali.

Il motivo, ovviamente, è da ricercare nel fatto che con questo concept si vuole dare uno sguardo al futuro (VW stessa parla di un salto nel 2030) e magari, perché no, valutare quali sono le reazioni del pubblico all’idea di non guidare più.

La questione è infatti ancora aperta: c’è chi vuole togliere la possibilità di comandare l’auto, chi invece esclude questa ipotesi e chi, infine, la sta studiando. Un aspetto su cui invece non c’è alcun dubbio è la tipologia di motore con cui ci muoveremo: elettrica. I.D. Vizzion si inserisce infatti nell’ambizioso piano in base al quale Volkswagen si è impegnata ad avere nella sua gamma 20 veicoli 100% elettrici entro il 2025. Nel 2020 verrà lanciata l’I.D., elettrica compatta, a cui seguiranno il SUV derivato dal concept I.D. Crozz II e il multispazio derivato dal’ I.D. Buzz.

Ma torniamo alla protagonista di queste pagine. L’I.D. Vizzion è un concept creato con l’obiettivo ben preciso di far vedere al mondo qual è il potenziale dell’architettura elettrica di Volkswagen, l’ormai nota piattaforma MEB, che è alla base dello sviluppo delle future auto elettriche. Tra i suoi punti di forza, ci sono l’ampio spazio dedicato alle batterie e il loro alloggiamento ottimale (sotto al pavimento dell’abitacolo, libere dai vincoli degli organi meccanici di un’auto con motore a combustione), il che permette di avere non solo un’autonomia dichiarata di 665 km, ma anche uno spazio a bordo davvero ampio, in rapporto all’ingombro esterno, anche se solo per quattro, su comodissime poltrone singole.

Il tutto, senza dimenticare il design. Basta guardarla per capire che anche in questo ambito si è deciso di sperimentare, con superfici molto levigate, come a voler comunicare pulizia a partire dalle forme, ma anche tramite superfici vetrate quasi ininterrotte, fra parabrezza, tetto e lunotto.

L’interfaccia, il mezzo di comunicazione tra l’uomo e il sistema, è costituita da un assistente vocale-gestuale (interpreta le parole e i gesti delle persone traducendole in comandi grazie all’intelligenza artificiale e alle sue capacità di apprendimento), che ha anche la capacità di impostare tutti i parametri di bordo in base a chi c’è in auto.

La I.D. Vizzion è lunga 5,16 metri (30 centimetri più di una Arteon, per capirci), ed è mossa da due motori elettrici, uno per ogni asse, per una potenza totale di 225 kW/306 CV, distribuiti sulle quattro ruote motrici. La velocità massima? Come sempre sulle elettriche è limitata elettronicamente, in questo caso a 180 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 6,3 secondi.

A fornire l’energia provvede un pacco batterie agli ioni di litio da 111 kWh, che grazie anche al recupero a un recupero dell’energia particolarmente evoluto riesce a garantire la già citata autonomia di 665 km.