Formula 1

Mondiale F1 2018 – GP Cina a Shanghai: gli orari TV su Sky e TV8

Gli orari TV (in diretta su Sky e in differita su TV8) del GP di Cina a Shanghai, terza prova del Mondiale F1 2018

Il Mondiale F1 2018 sbarca a Shanghai per il GP di Cina: la terza tappa del campionato sarà trasmessa in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).

Domenica il duello tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton (e tra la Ferrari e la Mercedes) si terrà su un circuito molto amato dalla scuderia tedesca. Ma quest’anno gli uomini di Maranello sembrano avere una marcia in più…

F1 2018 – GP Cina: cosa aspettarsi

Il circuito di Shanghai – sede del GP di Cina – è un tracciato molto veloce che può avvantaggiare i team più abili nella strategia. La Mercedes – imbattuta da quattro anni – ha mostrato sempre ottime cose su questa pista.

Le qualifiche sono fondamentali: dal 2012 a oggi, infatti, solo Fernando Alonso nel 2013 è stato capace di trionfare qui senza partire dalla pole position. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.

F1 2018 – Shanghai, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8

Venerdì 13 aprile 2018

04:00-05:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
08:00-09:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)

Sabato 14 aprile 2018

05:00-06:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
08:00-09:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 19:45 su TV8)

Domenica 15 aprile 2018

08:10 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:00 su TV8)

F1 – I numeri del GP di Cina 2018

LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.451 m
GIRI: 56
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1’31”678 – 2017
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1’32”238 – 2004
RECORD DISTANZA: Rubens Barrichello (Ferrari F2004) – 1h29’12”420 – 2004

F1 – Il pronostico del GP di Cina 2018

1° Sebastian Vettel (Ferrari)

Sebastian Vettel non vince il GP di Cina da nove anni ma ha sempre terminato a punti ogni Gran Premio di Shanghai e nelle ultime sei edizioni è sempre arrivato in “top 5”. Senza dimenticare le tre pole position.

Il pilota tedesco della Ferrari – leader del Mondiale F1 2018 grazie ai due successi rimediati in Australia e in Bahrein – è reduce da tre vittorie e quattro podi negli ultimi quattro GP disputati e ha tutte le carte in regola per trionfare ancora.

2° Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton ama molto il GP della Cina: cinque vittorie (di cui tre negli ultimi quattro anni) e sei pole position. Quest’anno, però, la sua Mercedes sembra soffrire la superiorità tecnica e strategica della Ferrari.

Il campione del mondo in carica è in crisi: non conquista un Gran Premio da quasi sei mesi (ma va detto che ha anche portato a casa tre podi consecutivi). In attesa di momenti migliori può puntare a conquistare piazzamenti importanti in “top 3” per tirare su più punti possibili.

3° Kimi Räikkönen (Ferrari)

Una vittoria nel lontano 2007 e cinque podi totali (l’ultimo che risale a cinque anni fa): è questo il palmarès di Kimi Räikkönen nel GP di Cina.

Il driver finlandese ha bisogno di riscattare il ritiro della settimana scorsa in Bahrein e a nostro avviso può sfruttare le doti della sua Ferrari per salire sul podio di Shanghai.

Da tenere d'occhio: Valtteri Bottas (Mercedes)

Il circuito di Shanghai non è tra quelli preferiti da Valtteri Bottas (due sesti posti e nient’altro).

Impossibile, però, non attendersi da lui una buona prestazione su questo tracciato: stiamo pur sempre parlando, infatti, di un pilota capace di conquistare quattro piazzamenti in “top 3” negli ultimi cinque GP disputati.

La squadra da seguire: Ferrari

Una vittoria Ferrari nel GP di Cina? Probabile: la Rossa non trionfa a Shanghai da cinque anni (e non ottiene la pole dal 2004) ma ha sempre portato una monoposto sul podio nelle ultime cinque edizioni della corsa asiatica.

Senza dimenticare l’eccellente stato di forma della scuderia emiliana: primo posto nelle classifiche Piloti e Costruttori del Mondiale F1 2018, due vittorie consecutive nei primi due GP stagionali e una striscia di sei gare di seguito con almeno una vettura in “top 3”.