MotoGP

Daniel Pedrosa, la biografia: la lunga carriera in sella alla Honda

Il campione spagnolo e la sua straordinaria carriera. Il 2018 sarà la sua ultima stagione nelle competizioni

di Francesco Irace -

Daniel Pedrosa si ritira. Il pilota spagnolo non passerà alla Yamaha come in qualche modo si poteva pensare ma appenderà tuta e casco al chiodo. Lo ha annunciato in occasione di una conferenza stampa organizzata nel giovedì del GP del Sachsenring, in Germania, dove si correrà il nono appuntamento della MotoGP 2018.

A Valencia la mia ultima gara

“L’anno che viene con correrò, a Valencia sarà la mia ultima gara. Una decisione che ho pensato per molto tempo. Ho capito che non vivo le gare come prima, con la stessa intensità. Ho altre priorità nella mia vita, voglio fare altre cose e sono contento di tutto quello che fatto e ho raggiunto in questo sport. Voglio ringraziare Dorna e Honda, tutti gli sponsor della mia carriera. Un grande grazie va alla mia famiglia e ai fan che mi hanno”, ha dichiarato il pilota spagnolo.

Chi è Daniel Pedrosa

Daniel Pedrosa Ramal nasce a Sabadell (Spagna) il 29 settembre del 1985. Inizia, come tutti, ad andare in moto sin da bambino. All’età di tredici anni si piazza costantemente nei primi posti del campionato mondiale di minimoto, nel 2000 conquista il campionato monomarca e nell’anno successivo esordisce in sella alla Honda nel mondiale di motociclismo classe 125.

Il debutto nella classe 125

Il primo anno in cui Pedrosa corre nella 125 guadagna l’ottavo posto della classifica finale, mentre nel 2002 finisce la stagione al terzo posto. Quello successivo è l’anno giusto: Dani si laurea Campione del Mondo nonostante un infortunio alle gambe che gli impedì di correre gli ultimi due Gran Premi.

Il passaggio alla 250

Nel 2004 approda alla duemmezzo e vince immediatamente il titolo collezionando sette vittorie, cinque secondi posti ed un terzo posto; sempre tra i primi quattro in ogni corsa (escluso Jerez).

Inevitabilmente arrivano proposte anche dalla MotoGP, ma Pedrosa preferisce rimanere ancora un anno nella quarto di litro. Resta e si laurea di nuovo Campione del Mondo davanti a Stoner (secondo classificato): il bottino è di otto vittorie e tre secondi posti.

In MotoGP sempre con Honda

Nel 2006 Pedrosa passa alla MotoGP in sella alla RC211V del Repsol Honda Team, al fianco di Nicky Hayden. Ottiene due vittorie, due secondi posti e quattro terzi posti.

Stende però il suo compagno di squadra in Portogallo escludendolo dalla lotta al mondiale e viene colpito non poco dalla critica. Nel 2007 conquista il secondo piazzamento alle spalle di Stoner, con due vittorie, tre secondi posti e tre terzi posti. Nel 2008 abbandona il numero 26 e gareggia con il numero 2. Una serie di infortuni e di contraccolpi psicologici compromettono il risultato finale, ma ciononostante si piazza 3°.

Nel 2010 alterna risultati positivi ad altri meno entusiasmanti. La frattura della clavicola lo ferma per 3 gare, ma chiude la stagione al secondo posto in classifica. Il 2011 lo vede nuovamente alle prese con infortuni, clavicola compresa. Si piazza costantemente sul podio (quando corre), ma rinuncia a diverse gare, terminando al 4° posto.

Il 2012 comincia positivamente e gli regala un sacco di soddisfazioni. Vince sette gare e va sempre sul podio (tranne un 4° posto). Chiude la stagione al secondo posto della classifica piloti e sarà l’anno in cui si avvicina di più a un titolo mondiale meritato (per la carriera e per il talento) ma mai conquistato. Nel 2013 accoglie Marc Marquez nella scuderia e le vittorie diventano tre. Ma il podio è quasi sempre un risultato scontato ormai. Chiude al 3° posto.

Nell’anno successivo ottiene una vittoria, due secondi posti e due terzi posti. Viene operato per un problema di sindrome compartimentale all’avambraccio destro. Finisce la stagione al quarto posto ma nel 2015 deve tornare sotto i ferri per lo stesso problema all’avambraccio. Salta tre gran premi dopo un avvio moderato e porta a casa nel finale di stagione due vittorie che lo proiettano al quarto posto finale.

Nel 2016 vince a Misano dopo due podi, ma in Giappone si frattura la clavicola. Salterà gli ultimi 4 GP e chiuderà al sesto posto finale. L’anno successivo va un po’ meglio: sette podi e due vittorie. Termina di nuovo 4°. Nel 2018 non ottiene podi nelle prime otto gare, ma annuncia il ritiro a fine stagione.

Curiosità e Hobbies

Daniel Pedrosa nel tempo libero ama andare in bici e a cavallo, ma non per questo lascia le moto. Appena può pratica più o meno costantemente motocross e supermotard, magari con amici e colleghi. Come Lorenzo, ama anche i videogiochi (soprattutto quelli in cui si corre con auto e moto, perchè da lui considerati molto realistici) e divertirsi con gli amici.