MotoGP

Lorenzo e Ducati, l’addio è vicinissimo

Tutte le dichiarazioni degli "addetti ai lavori" sembrano confermare questa tesi

di Francesco Irace -
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Chi guiderà la seconda Ducati ufficiale in MotoGP a partire dal prossimo anno? La risposta dovrebbe (o doveva) arrivare dopo il Mugello, ma a giudicare dalle dichiarazioni degli ultimi giorni pare che le cose siano già abbastanza delineate. Se non è ancora definitivo il nome del pilota che affiancherà Dovizioso sulla Desmosedici GP, pare invece abbastanza certo l’addio di Lorenzo a fine stagione.

Lo aveva fatto intendere Dovizioso a Le Mans (parlando di Petrucci e Miller) e a Paolo Ciabatti pure era scappata una frase relativa al fatto che Petrucci meriterebbe la moto ufficiale il prossimo anno. E come se non bastasse sono arrivate anche le parole di Claudio Domenicali a rafforzare ulteriormente la tesi che vedrebbe Lorenzo vicino all’addio.

“Lorenzo è un grande pilota che non è riuscito a trarre il meglio dalla nostra moto. Una moto che ha grandi punti di forza e qualche punto di debolezza, purtroppo né lui né i tecnici sono riusciti fino ad oggi a far rendere al massimo il suo talento. Questa è una punta di amarezza che ci rimane”.

Chi sarà il prossimo compagno di Andrea Dovizioso? “Sarà un pilota con cui stiamo parlando e che porterà sicuramente la squadra a lavorare in modo equilibrato e congiunto. Diciamo che Dovizioso è certamente il pilota su cui puntiamo le nostre carte”. l’AD di Ducati ha pronunciato queste parole in occasione del secondo Scrambler Ducati Food Factory a Bologna.

Personalmente spero che Lorenzo vada via e trovi una soluzione diversa, che gli permetta di esprimere al meglio il suo grande talento. La sua storia con Ducati è stata un po’ come quella di Valentino Rossi, anche se ci sono delle importanti differenze: la moto che guidava Rossi era completamente diversa dalla Ducati attuale (lo ha chiarito anche Dovizioso recentemente) e solo Stoner era in grado di farla funzionare; la Desmosedici attuale va forte con tanti piloti, ma evidentemente non riesce a sposarsi con lo stile di guida del majorchino.

Resta ora da capire dove andrà Lorenzo, se in Suzuki o in Yamaha (satellite Marc VDS): al momento le indiscrezioni che circolano portano a queste due eventuali soluzioni.