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Alfa Romeo MiTo, la prova: un’auto per neopatentati può divertire?

I limiti ce li impone la legge. Ma le emozioni non si possono frenare. Alfa Romeo MiTo prova a unire i due mondi con questa versione per neopatentati. L'abbiamo provata

di Francesco Zenere -

Fino a pochi anni fa il concetto di “neopatentato” sostanzialmente non esisteva nemmeno.

Eri semplicemente un 18enne fresco di patente, e come tutti i diciottenni sognavi lo stesso tipo di auto: veloce, leggera, di derivazione rallystica e con zero sistemi di sicurezza.

Purtroppo proprio questa caratteristica, unita all’inesperienza al volante (e all’alcol, spesso) faceva sì che fosse più facile vederle distrutte dallo sfasciacarrozze che in giro per le strade.

Poi, finalmente, nel 2011 il Parlamento ha varato una legge per limitare l’accesso a questo tipo di auto per i neopatentati. Decisamente più sicure. Ma divertenti?

Ce lo siamo chiesto, e abbiamo deciso di mettere alla prova una Alfa Romeo MiTo 1.3 JTD da 85CV.

Una prima auto ricca di contenuti?

Con un motore pensato esattamente per rientrare nei limiti imposti dalla legge, questa Alfa Romeo MiTo in allestimento Distinctive offre parecchie caratteristiche interessanti.

Dal sistema multimediale Uconnect con schermo touch da 5 pollici, corredato con un sistema di navigazione TomTom, passando per l’impianto audio Bose – che potenza quel subwoofer posizionato nel bagagliaio! – con comandi al volante, questo modello sembra proprio invogliare al divertimento.

Il pack Lusso, disponibile come optional a 525 euro, regala poi alla MiTo chicche di stile come le cornici cromate ai fari e alla zona dei finestrini, un terminale di scarico anche lui cromato, volante e sedili in pelle. E un bracciolo con vano portaoggetti che è molto comodo per i viaggi lunghi, ma ingombra un po’ nel caso siate più avvezzi alle cambiate sportive.

Doctor Jeckyll e Mister Hyde: le due anime Alfa

Ma se gli accessori fanno da contorno, regalando a chi guida un piacevole feeling sportivo e di lusso, il piatto che ci interessa assaporare – e come a noi, ai neopatentati – è quello del motore.

Perché la domanda principale è sempre la stessa: alla guida di questa Alfa Romeo MiTo da 85 CV ci si diverte?

La risposta è: dipende. Il selettore DNA, che abbiamo ormai imparato a conoscere e apprezzare, regala a questa MiTo due anime diverse.

Con il settaggio Natural, infatti, la “piccola” Alfa Romeo offre una guida rilassata e molto più attenta ai consumi: fino a 28 km con un litro sul misto, con picchi dichiarati dalla casa di circa 34 km/l. Niente male per un’auto pensata a chi… deve vivere con la paghetta settimanale.

Ma è spostando la leva del DNA su Dynamicche ci si diverte: lo sterzo diventa più diretto e reagisce con più prontezza ai comandi, ma anche il motore diventa più reattivo: sembra quasi di sentire un cambio nel sound del motore. E sapete quanto il rumore gasi noi “fissati” con la sportività. Diciottenni compresi.

Poi però premi il piede sul freno e… tutto torna calmo. Nella massima sicurezza. Ma con le emozioni intatte.