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MINI, la terza generazione in prova

La piccola di culto si rinnova dentro e fuori, ma senza perdere la sua (forte) identità

di Michele Neri -

Dal suo ritorno sulle scene, la MINI è rimasta una delle auto più amate da chi cerca divertimento e stile nelle proprie quattro ruote.

Ora è arrivato il momento di passare alla terza generazione: sempre fedele a se stessa, ma rinnovata nello stile e nei motori.

Siamo andati a incontrarla e a metterla alla prova in occasione della sua presentazione alla stampa italiana, per scoprirne pregi e difetti.

Scopriteli nel nostro video.

Il design: squadra che vince non si cambia

A guardarla, non sembra che sia cambiata: ma la MINI terza generazione ha una linea rinnovata, con dimensioni maggiorate pur mantenendone le iconiche proporzioni.

Più lunga di 98mm, più larga di 44 e più alta di 7, la nuova MINI ha una abitabilità decisamente migliroata.

Anche il bagagliaio ne guadagna, andando a risolvere – almeno in parte – uno dei problemi principali delle precedenti generazioni.

I motori

Sono tre le motorizzazioni che vanno a comporre il parco propulsori della nuova MINI 2014.

Due sono i benzina – un tre cilindri 1.5  che equipaggia la Mini Cooper, con una potenza di 138 CV – e un 2.0 da 190CV, top di gamma per la MINI Cooper S. Uno solo invece il diesel, un 1.5 con 118 CV di potenza e 279 Nm di coppia massima.

Più in là arriverà anche una variante meno potente del 1.5 benzina, che equipaggerà la Mini One.