• pubblicato il 24-03-2012

Ford Escort, la storia della mamma della Focus

di Marco Coletto

La carriera ultratrentennale della compatta dell'Ovale Blu.

La Ford Escort ha significato molto per la Casa dell'Ovale Blu. Oltre trent'anni di carriera, tanti clienti conquistati e successi sportivi nei rally. Scopriamo insieme l'evoluzione della mamma della Focus.

ESCORT MARK I (1968)

Viene creata dalla filale inglese della Ford per rimpiazzare la Anglia, è disponibile a due o quattro porte (pochi mesi dopo la presentazione viene svelata la station wagon a tre porte) e ha uno stile molto (troppo) tradizionale.

Due i motori al lancio: un 900 da 44 CV e un 1.1 da 53 CV. Nel 1969 arrivano la GT (1.3 da 76 CV) e la 1.3 De Luxe da 59 CV mentre nel 1970 è la volta della RS 1600 a due porte da 110 CV, la prima di una lunga serie di modelli marchiati Rallye Sport.

La Mexico a due porte risale al 1971 e monta un 1.6 da 86 CV.

ESCORT MARK II (1975)

Sviluppata dalla filiale tedesca della Ford, ha la base tecnica condivisa con la serie precedente ma un'estetica differente. Le forme squadrate e la coda corta della berlina non convincono il pubblico, così come la station wagon (che conserva la coda della Mark I).

La gamma molto ricca - motori da 0,9 a 2 litri e 6 allestimenti - permette di ottenere buoni risultati di vendita e la variante sportiva RS 1800 da 115 CV impiega poco tempo per fare breccia nei cuori degli amanti del piacere di guida.

Nel 1976, in occasione del lancio della Fiesta, sparisce il motore 900 mentre il restyling del 1977 porta fari quadrati su tutta la gamma (Sport escluse), una nuova mascherina e interni rivisti.

Nello stesso anno arriva la RS 2000 da 130 CV, un modello che nella variante da gara conquista tre Mondiali Rally: due Piloti (Waldegård 1979 e Vatanen 1981) e uno Costruttori (1979).

ESCORT MARK III (1980)

Una vera rivoluzione rispetto al passato: trazione anteriore, sospensioni posteriori a ruote indipendenti, motori trasversali e una carrozzeria a due volumi e mezzo originale e gradevole. Contenuti che portano alla conquista del prestigioso premio di Auto dell'Anno nel 1981, il primo dei cinque finora ottenuti dalla Casa dell'Ovale Blu.

Tre i propulsori al lancio: 1.1 da 55 CV, 1.3 da 69 CV e 1.6 da 79 CV. La sportiva XR3 a tre porte - caratterizzata da alettone, spoiler, cerchi in lega, fendinebbia e paraurti in tinta con la carrozzeria - monta un 1.6 da 96 CV.

Nel 1983 la potenza della XR3 sale a 103 CV grazie all'iniezione elettronica e arriva sul mercato la Cabriolet mentre nel 1984 è la volta del motore diesel: un 1.6 da 46 CV.

il 1985 porta leggere modifiche agli interni e il debutto della RS Turbo, con il 1.6 della XR3 "pompato" fino a 136 CV.

ESCORT MARK IV (1986)

Non è altro che un profondo restyling della Mark III caratterizzato da un frontale ridisegnato, dai paraurti integrati nella carrozzeria, dai gruppi ottici posteriori più grandi e dagli interni rinnovati. Senza dimenticare i propulsori meno assetati: la potenza del 1.1 scende a 50 CV, quella del 1.3 a 60.

Nel 1987 arriva un 1.4 da 75 CV e la RS Turbo con un 1.6 da 133 CV. Quest'ultima versione si distingue dalle altre per la presenza di un differenziale anteriore a slittamento limitato per contenere il sottosterzo. Nel 1989 è la volta di un nuovo motore a gasolio: un 1.8 da 60 CV.

ESCORT MARK V (1990)

Design esterno rinnovato ma nessuna novità tecnica particolare (a parte le sospensioni posteriori a ruote interconnesse, un passo indietro rispetto alla generazione precedente). Le modifiche più rilevanti si notano negli interni.

Tre motori al lancio - 1.3 da 60 CV, 1.6 da 88 CV e 1.800 diesel da 60 CV - e una variante Cabriolet che monta un 1.6 da 106 CV. Nel 1991 arrivano la RS 2000 16V da 147 CV e la 1.4 catalizzata da 69 CV, che nel 1992 rimpiazza il 1.3.

In quell'anno la gamma dei propulsori viene modificata (un 1.6 da 105 CV e un 1.8 da 126 CV, quest'ultimo sulla variante scoperta) e si assiste ad un leggero lifting che coinvolge il frontale, i paraurti e i rivestimenti interni.

La sportivissima Cosworth a trazione integrale ha poco a che vedere con la Escort: il design è lo stesso ma il pianale è quello accorciato della Sierra e il motore è un 2.0 da 220 CV.

ESCORT MARK VB (1992)

Dopo soli due anni dal lancio la compatta dell'Ovale Blu viene sottoposta ad un restyling importante: mascherina ovale, paraurti meno spigolosi, gruppi ottici posteriori più grandi e interni rivisti. Arriva un 1.8 turbodiesel da 90 CV.

ESCORT MARK VI (1995)

L'ultima evoluzione della "segmento C" Ford non è altro che un ulteriore restyling della Mark V caratterizzato da un frontale più arrotondato e da interni completamente ridisegnati. Nella gamma motori spariscono il 1.4 8 valvole e il 1.8 diesel aspirato (rimpiazzato da un turbodiesel da 75 CV) mentre il 1.8 a benzina è disponibile esclusivamente nella variante da 115 CV.

La versione a tre volumi, prima chiamata Orion, entra ufficialmente nella famiglia e la station wagon resta in commercio fino al 2001 con motori 1.6 a benzina e 1.8 turbodiesel nonostante il debutto della Focus risalga al 1998.

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