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Codice della Strada 2025: ammesso per la prima volta questo veicolo in autostrada, ma a una condizione

Nel 2025, i veicoli 125cc potranno circolare in autostrada, modificando il Codice della Strada italiano. Scopri come influirà su traffico e sicurezza.
Christian Camberini Marzo 7, 2025
125cc autostrada novità

Veicoli in autostrada: grande novità (www.panorama-auto.it)

Nel 2025, l’Italia consentirà l’accesso a un nuovo veicolo sulle autostrade, segnando un cambiamento significativo nelle normative stradali.

Nel 2025, l’Italia consentirà l’accesso a un nuovo veicolo sulle autostrade, segnando un cambiamento significativo nelle normative stradali. Questa modifica mira a migliorare la mobilità e a rispondere alle mutate esigenze di trasporto. Tuttavia, il dibattito su sicurezza, regolamenti e impatto sulla circolazione rimane acceso.

Ragioni del cambiamento normativo

Nel contesto di una crescente pressione sul sistema di trasporto italiano, il governo ha deciso di apportare modifiche sostanziali al Codice della Strada, permettendo ai veicoli da 125cc di accedere alle autostrade a partire dal 2025. Questa decisione s’inserisce in una più ampia strategia di modernizzazione delle infrastrutture e dei servizi di mobilità, rispondendo alla necessità di soluzioni flessibili e sostenibili. I motocicli da 125cc rappresentano un’opzione di trasporto più economica ed eco-friendly rispetto alle automobili, specialmente nelle città congestionate.

125cc autostrada novità
125cc in autostrada: condizioni e dettagli (www.panorama-auto.it)

Con sempre più persone che si spostano per lavoro tra zone urbane e suburbane, l’accesso autostradale per i veicoli di piccola cilindrata permette una maggiore libertà di movimento e può contribuire anche a ridurre il traffico cittadino. Inoltre, questa modifica è stata supportata da cambiamenti tecnologici nei motocicli che oggi offrono migliori prestazioni e maggiore sicurezza rispetto al passato. Le ragioni dietro questo cambiamento sono dunque molteplici, ma al centro vi è il desiderio di promuovere un utilizzo più largo e accessibile delle infrastrutture già esistenti, incentivando nel contempo l’adozione di mezzi di trasporto meno inquinanti.

Requisiti e limitazioni per i 125cc

Come detto, quindi, i 125cc potranno finire in autostrada a partire dal 2025. Nel corso di quest’anno, se possedete un modell odel genere, potete guidarlo pure nei tratti a percorrenza veloce. Tenete a mente, però, che il modello deve avere una cilindrata non inferiore ai 120cc; questo perché si arrotonda sempre per eccesso e mai per difetto. Inoltre, la loro potenza deve essere almeno di 6 kW (è praticamente il minimo per poter superare gli 80 km/h effettivi e mantenerli per qualche chilometri). Inoltre, il conducente del veicolo deve essere maggiorenne. Per quanto riguarda i veicoli elettrici, dotati di parametri tecnici e emccanici differenti, per accedere in autostrada dovranno essere equiparati ad un 125cc.

Impatto sulla sicurezza stradale

La questione della sicurezza stradale è uno degli aspetti più delicati quando si parla dell’introduzione dei 125cc sulle autostrade. Sebbene i motocicli siano generalmente più agili nel traffico, la loro presenza sulla rete autostradale, dove la velocità media dei veicoli è maggiore, richiederà particolare attenzione. Tuttavia, gli esperti ritengono che con l’introduzione di tecnologie avanzate per la sicurezza dei motocicli, nonché opportuni corsi di formazione per i conducenti, il rischio di incidenti potrà essere contenuto entro parametri accettabili. Le campagne di sensibilizzazione e la tecnologia dei sistemi di assistenza alla guida giocheranno un ruolo cruciale nella prevenzione degli incidenti. Ad esempio, dispositivi come i sensori di avvicinamento e i sistemi di frenata assistita sono già in fase di integrazione su molti modelli di motocicli e saranno una componente essenziale per la sicurezza. Inoltre, si prevede che questa mossa possa ridurre il numero di incidenti nelle aree urbane, diminuendo l’affollamento e migliorando le condizioni di guida complessivamente. Nonostante le preoccupazioni, il cambiamento normativo si pone come un tentativo di bilanciare opportunità e sicurezza attraverso l’innovazione e l’educazione stradale.

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