Skip to content
Panorama-auto.it

Panorama-auto.it

  • Novità
  • Auto
  • Blog
  • Info utili
  • Lifestyle
  • Moto
  • Sport
  • Usato
  • Home
  • Info utili
  • “Inquinano più del diesel”: le teniamo in casa e ci ammazzano la salute. Buttale subito
  • Info utili

“Inquinano più del diesel”: le teniamo in casa e ci ammazzano la salute. Buttale subito

Christian Camberini Febbraio 27, 2025
Inquina più del diesel

Questo prodotto inquina quanto e più del diesel (www.panorama-auto.it)

Scopri gli oggetti domestici più inquinanti paragonabili al diesel, il loro impatto sulla salute e come puoi ridurre l’inquinamento.

Scopri gli oggetti domestici più inquinanti paragonabili al diesel, il loro impatto sulla salute e come puoi ridurre l’inquinamento nella tua casa con alternative sostenibili.

Identificare gli oggetti inquinanti nelle nostre case

Nel mondo moderno, l’inquinamento indoor è diventato una crescente preoccupazione per la salute pubblica. Mentre molti di noi si preoccupano delle emissioni di veicoli diesel e industrie, spesso ignoriamo altre fonti di inquinamento che alloggiano proprio nelle nostre abitazioni. Una vasta gamma di oggetti comuni contribuisce a inquinare l’aria delle case, superando in alcuni casi l’impatto delle emissioni di un’auto diesel. Tra i colpevoli principali ci sono i prodotti per la pulizia, contenenti composti organici volatili (COV) che evaporano nell’aria, e gli arredamenti, spesso trattati con sostanze chimiche per aumentarne la resistenza e durabilità. Le vernici e i prodotti per la manutenzione come quelli per il restauro del legno contengono formaldeide e altre sostanze tossiche. Anche le candele profumate e gli incensi rilasciano particelle fini e COV durante la combustione. Questi oggetti, pur essendo utilizzati quotidianamente, possono essere inconsapevolmente dannosi per la nostra salute e per l’ambiente interno.

Si trova in casa e inquina tantissimo: ecco qual è

Ci riferiamo alle cere utilizzate per profumare gli ambienti interni delle case e che possono produrre un’enorme concentrazione di particelle in quantità paragonabili o addirittura superiori a quelle prodotte dalle cucine a gas e dai motori diesel delle automobili. Da 100 miliardi a 10 trilioni di queste nanoparticelle potrebbero depositarsi all’interno del nostro sistema respiratorio dopo soli 20 minuti di esposizione. Tutto ciò è emerso da uno studio che ha analizzato l’inquinamento ambientale determinato da simili prodotti in minuscole case-laboratorio, progettate per condurre indagini sulla qualità dell’aria interna, molto meno studiata rispetto a quella dell’ambiente esterno.

Inquina più del diesel
Le cere profumate inquinano tantissimo (www.panorama-auto.it)

A condurre quest’accurata analisi è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati statunitensi della Lyles School of Civil and Construction Engineering e dei Ray W. Herrick Laboratories dell’Università Purdue, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi tedeschi della società GRIMM Aerosol Technik Ainring GmbH & Co. KG. I ricercatori, coordinati dai professori Nusrat Jung e Brandon Boor, hanno sottolineato che le cere profumate vengono scelte come alternativa più sicura e non tossica alle candele tradizionali e all’incenso, specialmente per l’aromaterapia indoor. Le cose stanno in maniera decisamente diversa, però.

Per dimostrarlo, i ricercatori hanno utilizzato due sistemi avanzati per monitorare le nanoparticelle rilasciate dalle cere profumate in un ambiente di laboratorio controllato. Sono riusciti a rilevare in tempo reale dimensioni e distribuzione delle nanoparticelle in un determinato ambiente. Non sono ancora chiari gli effetti sulla nostra saluta, ciò che è lampante però è che è assolutamente necessario indagare a fondo sulla correlazione tra l’esposizione a queste fragranze e l’insorgenza di determinate patologie respiratore.

Come ridurre l’inquinamento domestico: consigli pratici

Ridurre l’inquinamento indoor richiede consapevolezza e sforzi concertati. Un primo passo è migliorare la ventilazione della casa per ridurre la concentrazione di inquinanti: aprire le finestre regolarmente o installare sistemi di ventilazione meccanica può fare la differenza. È consigliabile utilizzare prodotti di pulizia naturali, privi di COV e altre sostanze nocive. Anche la sostituzione di arredi e vernici con alternative senza formaldeide contribuisce a migliorare la qualità dell’aria. L’acquisto di purificatori d’aria con filtri HEPA è un ottimo modo per rimuovere particelle ultrafini e allergeni dall’ambiente. È fondamentale controllare regolarmente e mantenere in efficienza impianti come caldaie a gas e stufe, che possono emettere monossido di carbonio, un gas inodoro ma pericoloso. Educare la tua famiglia su queste pratiche contribuisce a una consapevolezza collettiva e alla protezione della salute pubblica.

Prodotti alternativi e sostenibili per una casa sicura

Fortunatamente, il mercato offre oggi una vasta gamma di prodotti alternativi e sostenibili per rendere la nostra casa un luogo più sicuro. Optare per detergenti ecologici, che utilizzano ingredienti naturali come aceto e bicarbonato di sodio, è un modo efficace per minimizzare l’esposizione a sostanze nocive. L’acquisto di mobilio e complementi d’arredo in legno massello privo di vernici tossiche riduce il rilascio di COV nell’ambiente. Le vernici ecologiche offrono un’ottima copertura senza l’emissione di composti dannosi. Per il piacere del profumo in casa, le candele di cera d’api e gli incensi naturali sono opzioni più sicure rispetto alle controparti sintetiche. Infine, accrescere la vegetazione indoor con piante d’appartamento, note per le loro capacità di purificare l’aria, aggiunge un tocco di bellezza e benessere alla tua casa. Adottare queste scelte non solo migliora l’ambiente di vita, ma anche contribuisce a un futuro più sostenibile per il pianeta.

Continue Reading

Previous: Incentivi auto 2025: le regioni che offrono aiuti e i relativi importi
Next: Risparmia sul passaggio di proprietà: il trucco legale per pagare pochissimo

Articoli recenti

  • Auto elettriche, superata quota 70mila colonnine: ecco le Regioni e le città più avanti nella ricarica
  • L’Ue valuta lo stop alle supercar dal 2026: il limite dei 68 dB mette a rischio modelli iconici
  • Ricarica domestica per auto elettriche: come installarla, quanto costa e quanta potenza serve
  • Ducati-Marquez, paura dopo il mondiale: Dall’Igna teme il peggio
  • Maserati è tutto finito, diventa degli arabi. I dettagli della trattativa
  • L’ultimo marchio a non produrre SUV si arrende, annunciato il primo di sempre
  • Altro duro colpo per Stellantis e per i lavoratori italiani: sarà dato tutta alla Cina
  • Lo scooter 125 del momento costa meno di una e-bike: affare del 2025, spaventa anche Honda
  • Aggredito all’autolavaggio, chiede 50 milioni di danni. Una vicenda terribile
  • Verstappen-Ferrari, tutto fatto: tifosi impazziti, è ufficiale
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer
Copyright © 2025 Panorama-auto.it - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 - legal@editorially.it - redazione@editorially.it - Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001