
Le parole di Charles Leclerc che emozionano tutti - www.panorama-auto.it
Charles Leclerc ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno fatto emozionare addetti ai lavori e non solo. Ecco che cosa è successo.
La stagione della Ferrari e di Charles Leclerc è al momento inferiore alle aspettative di inizio anno. Il Cavallino Rampante, infatti, non ha ancora conquistato nessuna vittoria stagionale e solo il pilota monegasco è riuscito a salire sul podio in tre occasioni. Lewis Hamilton, invece, passato in Ferrari quest’anno al posto di Carlos Sainz, ha vinto la Sprint Race in Cina, mentre è sempre rimasto giù dal podio nelle gare domenicali.
Nonostante le difficoltà, la Ferrari è al momento al secondo posto in classifica costruttori con 222 punti, a distanza siderale dalla McLaren – sempre più lanciata verso il secondo titolo costruttori – e leggermente più avanti rispetto alla Mercedes.
Nelle ultime ore, però, ad aver emozionato tantissimo sono state le parole scritte da Charles Leclerc in un articolo pubblicato sul sito ufficiale della Formula 1. Per quale motivo il pilota della Ferrari ha scelto di esprimere pensieri tali da emozionare tutto l’ambiente dei motori e non solo? Ecco le sue toccanti parole.
Charles Leclerc e il dolce ricordo che emoziona tutti
Sono passati 11 anni da quando il pilota Jules Bianchi rimase coinvolto in un terribile incidente nel Gran Premio del Giappone 2014 a Suzuka. Il giovane pilota francese rimase in coma per nove mesi, prima di spegnersi esattamente 10 anni fa. Il sito ufficiale della Formula 1 ha affidato a Charles Leclerc il ricordo della sua figura. Il pilota della Ferrari era legatissimo a Bianchi. Quest’ultimo, infatti, era anche il padrino di Leclerc.

Questo il commovente ricordo di Charles: “Abbiamo trascorso molto tempo insieme crescendo ed entrambe le nostre famiglie erano e sono tuttora molto unite. Mio fratello maggiore e lui erano migliori amici, quindi era sempre presente. Jules aveva otto anni più di me, era più vicino all’età di mio fratello maggiore. Io avevo sei o sette anni e a quell’età la differenza di età si sente eccome. Poi, crescendo, la differenza d’età è diventata meno rilevante e siamo diventati molto amici“.
E ancora: “Jules era la persona più competitiva che abbia mai conosciuto e sento di avere questa competitività in me grazie a lui. Qualsiasi cosa facesse, dava il massimo. Spero che Jules venga ricordato come un pilota di grande talento, che sfortunatamente non ha mai avuto la possibilità di far parte di una squadra di alto livello con una macchina che lo aiutasse a mostrare la portata del suo talento. Ci sono persone per le quali riesci a vedere attraverso i loro occhi e il loro sorriso quanto siano brave persone e credo che Jules sia una di queste. Questa è probabilmente la cosa più importante che ricordo di Jules: la sua gentilezza umana e il suo impegno nel cercare di raggiungere i suoi obiettivi“.